Federico Puggioni

Federico Puggioni

Nato a Cagliari, ho studiato a Bologna e Copenhagen. Vivo a Stoccolma dal 2006 dove lavoro come insegnante e guida della città. Sono blogger freelance dal 2005 ed ho collaborato con alcune testate giornalistiche con articoli su Stoccolma e la Svezia. Nel 2014 ho fondato StockholMania Tours, portale attraverso cui offro visite guidate di Stoccolma e dintorni.

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25 marzo: il giorno dei våfflor

L’Annunciazione della Beata Vergine Maria cade il 25 marzo di ogni anno. In Svezia questo fatto importa a pochi: in primo luogo perché la chiesa protestante svedese ha deciso di spostare la ricorrenza alla domenica che cade tra il 22 ed il 28 marzo; in secondo luogo perché il 25 marzo, in Svezia, è il così chiamato Våffeldag: il giorno dedicato ai våfflor (waffles in inglese), quelle cialde a nido d’ape diffusissime in numerosi Paesi europei e non solo.

Ma perché abbuffarsi di våfflor proprio il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione? La risposta è insieme semplice, divertente e dal retrogusto leggermente blasfemo. Eccola.

In passato, da queste parti, la ricorrenza religiosa dell’Annunciazione era anche chiamata “Giorno della Nostra Signora”, in svedese “Vårfrudagen” (si pronuncia all’incirca così: voffrudaghen). Se ora si prova a pronunciare “våfflordagen” (ossia “giorno dei våfflor“), si ottiene un qualcosa che suona approssimativamente così: “vofflurdaghen”. Notato niente? 

La somiglianza della pronuncia delle due parole è lampante! Il giorno della povera Nostra Signora è diventato giorno dei våfflor per una sorta di paronomasia che, con il tempo, ha completamente fatto mutare il significato del 25 marzo. Bizzarro no?

I våfflor, comunque sia, si mangiano solitamente accompagnati da una confettura di fragole o frutti di bosco e panna montata non zuccherata. Nella versione estiva si possono trovare con fragole fresche o altre bacche e gelato.

Per chi possiede la piastra di cottura (ormai si trovano facilmente in commercio un po’ dappertutto), ecco una ricetta per 8 våfflor. Occorrono:

  • 100 grammi di burro (meglio se leggermente salato)
  • 210 grammi di farina
  • 2 uova
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • 4 decilitri di latte

Il procedimento è semplicissimo: occorre mischiare farina e lievito in una ciotola, aggiungere poi le uova ed il latte, aggiungere il burro precedentemente sciolto (non deve essere caldissimo, fatelo raffredare leggermente) e mischiare il tutto sino a che l’impasto raggiunge una certa consistenza. Riscaldare la piastra e farci sciogliere un po’ di burro, versare l’impasto nella piastra e chiuderla per qualche minuto. Quando la pasta si rapprende (un consiglio, non fate indurire troppo la cialda), il vostro våffla è pronto!

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